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I PANEVIN IN PROVINCIA DI TREVISO - VENETO

   
 
 
 
Le origini del panevin sono sicuramente antichissime; nato come rito che coinvolge il fuoco e la terra, fu poi influenzato dalla fede cristiana che ne ha voluto vedere il mezzo per illuminare la via ai Re Maghi che si erano smarriti.
panevin provincia treviso Originariamente il panevin celebrava col fuoco il solstizio dinverno che, secondo il Calendario Giuliano, cadeva il 25 dicembre; tale evento coincise in seguito col giorno della nascita di Gesù ed infine fu spostato di 12 giorni alla vigilia dell’epifania.
Il panevin è composto da un cumulo di rami secchi, sterpaglie, legna e quant’altro un tempo era inutile e destinato ad essere bruciato; è alto fino a 8 - 10 metri, con la base circolare con diametro 3 - 4 metri.
Spesso sulla sommità del panevin viene posto un fantoccio dalle sembianze di una vecchia signora, chiamata "vecia", responsabile di tutti i malanni e sfortune dell'anno appena passato.
A sinistra: Il Panevin di Arcade, uno dei più famosi Panevin della provincia di Treviso
Un tempo la realizzazione del panevin era a livello famigliare; oggi, invece, il panevin è costruito da associazioni, come nel caso del panevin di Arcade (nel 2017 alla 50a edizione), il più famoso della provincia di Treviso, organizzato dall’Associazione Alpini di Arcade; l'inizio della costruzione del Panevin di Arcade è iniziata qualche giorno prima di Natale 2016.
Attualmente risulta essere il più alto Panevin del Veneto!
Il panevin di Arcade 2017 avrà luogo ancora una volta in Piazza Vittorio Emanuele III, ma non più di fronte al sagrato della Chiesa di Arcade.
È usanza ancora oggi, durante il falò, mangiare la pinza e bere il vin brulé (ottenuto dal vino bollito, chiodi di garofano e cannella); ma per chi desidera ristorarsi maggiormente c'è sempre attivo lo stand degli alpini che offrono carne alla griglia.
Nel territorio di Arcade il Panevin che si brucerà in piazza sarà l'unico ammsso dato che il sindaco Domenico Presti ha vietato l'accensione di qualsiasi altro falò dal 23 dicembre al 31 gennaio 2017 per evitare problemi di inquinamento atmosferico.
 

A causa della mancanza di piogge nei mesi di novembre e dicembre 2016 ed il conseguente elevato numero di polveri sottili PM10, PM2.5 il rito dei panevin in provincia di Treviso è stato messo in discussione dato che le centraline dell'ARPAV segnalano preoccupanti sforamenti dei limiti di legge nei giorni seguenti la vigilia dell’Epifania oramai da qualche anno. Per limitare l’inquinamento il Comune di Treviso ha deliberato che i panevin accesi nel vari quartieri di Treviso non superino il metro e mezzo di altezza e siano limitati a non più di 14.

 
 

PANEVIN DI ARCADE ( programma da confermare per il 2017)

L'edizione 2017 del Panevin di Arcade sarà preceduta da una serie di eventi collaterali:

- ore 14:00 Apertura del Ristoro Alpino che servirà polenta, salsicce, vino, papate fritte e caffè all'alpina;
- ore 15.30 Arrivo della befana con i doni per bambini;
- ore 19.30 Arrivo della Banda Musicale di Pederobba;
- ore 20.30 Arrivo dei re Magi e benedizione del Panevin di Arcade, edizione 2016;
- ore 21.00 Fiaccolata con il Gruppo Podistico "La Piave" di Susegana ed accensione del Panevin;
- ore 23.00 Estrazione della Lotteria (sono già in vendita i biglietti presso i locali pubblici ed i negozi di Arcade).

N.B. Per ragioni di pubblica sicurezza dalle ore 18.00 sarà vietato il parcheggio di qualsiasi automezzo su tutta l'area della Piazza Vittorio Emanuele III.

Il Panevin di Arcade 2017 sarà presentato da Palo Mutton

  panevin di arcade 2015
In genere i falò, nella provincia dei Treviso, vengono accesi la sera del 5 gennaio, vigilia dell’epifania, ma non sono rari i casi di panevin che sono accesi nei due giorni successivi.
Faceva eccezione il panevin di Nervesa della Battaglia che era acceso il 3 Dicembre fino a qualche anno fa, in tale occasione si celebrava S. Nicolò, protettore degli zatèri, secondo un’antica tradizione della sinistra Piave, ma sempre nel territorio del Comune di Nervesa della Battaglia i fuochi sono accesi il 17 Gennaio a Santa Croce del Montello (il giorno di S. Antonio) e tre giorni prima a Sovilla.

Il 24 Dicembre 2016 il panevin viene acceso a Colfrancui, nei dintorni di Oderzo, in questo caso si tratta di un ceppo (chiamato: soc Nadaìn ossia ceppo natalizio) che viene fatto ardere solo da un’estremità per poi essere spento e riacceso il giorno del panevin.

Dall’andamento del fumo e delle faville si traevano gli auspici per l’anno appena iniziato: se queste vanno verso sud o verso ovest perché spinte dal vento umido portatore di piogge, il raccolto sarà abbondante; se fumo e faville del panevin vanno verso nord o verso est, il raccolto sarà scarso.

Vasta è la diffusione del panevin: in Provincia di Treviso, Venezia, Vicenza, Belluno (dove è chiamato "pavaroi" o "pavarui") ed in Friuli (dove è chiamato "pignarûi" o "palavins").

Analoghi auspici si traggono dal fumo e dalle faville generate dai falò e dai fuochi che si fanno in Sicilia, Svizzera, Germania e Francia.
fuochi epifanici veneto

fuochi solstizio inverno veneto
Un rito analogo, che viene fatto coincidere col solstizio d’estate, è rappresentato dai Fuochi di San Giovanni che sono accesi sulle rive di corsi d’acqua in Norvegia e Finlandia; anche in questo caso è osservato l’andamento delle faville ed interpretato a seconda della direzione del vento.

PANEVIN: FALÒ IN VENETO

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