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Mostra Comunicare in Guerra a Montebelluna

Dall'8 novembre 2025 al 25 aprile 2027
 

La mostra Comunicare in Guerra rappresenta un'esperienza unica per tutti coloro che desiderano comprendere come le comunicazioni abbiano trasformato il modo di combattere e raccontare i conflitti.

Dal 8 novembre 2025 al 25 aprile 2027, il MEVE – Memoriale Veneto della Grande Guerra di Montebelluna ospita questa straordinaria esposizione che racconta l'evoluzione tecnologica dai primi telegrafi fino ai moderni satelliti, con un focus particolare sulla Prima Guerra Mondiale e sui conflitti del XX secolo.

Con oltre 150 reperti storici, installazioni interattive e un percorso espositivo coinvolgente, questa mostra è l'occasione perfetta per scoprire come segnali, codici e propaganda abbiano plasmato il corso della storia moderna.

La mostra Comunicare in Guerra offre un approccio multidisciplinare ed esperienziale che permette ai visitatori di immergersi completamente nella storia delle comunicazioni belliche.
Il percorso espositivo si sviluppa lungo tre filoni narrativi principali – segnali, codici e propaganda – che raccontano come l'informazione sia diventata un'arma strategica fondamentale nella guerra moderna.

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La sezione dedicata ai segnali traccia la straordinaria evoluzione tecnologica che ha permesso alle informazioni di viaggiare attraverso il tempo e lo spazio. Dai primi segnali ottici utilizzati dall'esercito durante la Grande Guerra, passando per la nascita del telegrafo – strumento rivoluzionario che ha cambiato per sempre le comunicazioni militari – fino ad arrivare ai moderni satelliti che controllano i teatri operativi contemporanei.

Tra i reperti più significativi esposti, i visitatori potranno ammirare la Marconiphone V2, un prezioso radioricevitore a valvole realizzato dalla celebre Marconi Company, che testimonia il genio italiano nell'innovazione tecnologica. Accanto ad essa, un prototipo del primo telegrafo di Marconi, telefoni e telegrafi da campo risalenti ai due conflitti mondiali dimostrano come la tecnologia abbia accelerato il corso della storia.

   
   

La seconda sezione della mostra Comunicare in Guerra svela il mondo segreto dei codici, dell'intercettazione e dello spionaggio.
Qui i visitatori possono scoprire come ogni messaggio trasmesso durante la guerra moderna potesse essere intercettato dal nemico, dando vita a una guerra parallela fatta di crittografia, decodificazione e intelligence.

Il pezzo forte di questa sezione è senza dubbio la leggendaria macchina Enigma, simbolo della crittografia durante la Seconda Guerra Mondiale, affiancata da una macchina da scrivere Torpedo nazista e altri dispositivi utilizzati dai servizi segreti dell'epoca.
Questa esposizione permette di comprendere quanto fossero sofisticate le tecniche di cifratura e quanto cruciale fosse il controllo dell'informazione per determinare l'esito dei conflitti.

 
     

La terza sezione esplora il ruolo fondamentale della propaganda nella costruzione del consenso e nella manipolazione dell'opinione pubblica durante la Prima Guerra Mondiale e i conflitti successivi. Radio, cinema, giornali, manifesti, cartoline e milioni di fotografie hanno plasmato l'immaginario collettivo, dimostrando che perdere la guerra mediatica poteva essere altrettanto devastante quanto una sconfitta sul campo di battaglia.

Attraverso documenti originali e installazioni multimediali, i visitatori possono comprendere come governi ed eserciti abbiano utilizzato i mezzi di comunicazione di massa per influenzare le popolazioni, costruire l'immagine del nemico e sostenere lo sforzo bellico. Un tema quanto mai attuale, che invita a riflettere sul potere della comunicazione nella società contemporanea.

La mostra al MeVE di Montebelluna non è solo un'esposizione statica di oggetti storici, ma un'esperienza coinvolgente pensata per famiglie e studenti. Numerose postazioni interattive permettono di sperimentare direttamente le tecnologie del passato, rendendo l'apprendimento dinamico e memorabile.

I più giovani potranno cimentarsi nell'uso del telegrafo, comprendere i meccanismi di funzionamento del radioricevitore a valvole e scoprire come funzionavano i sistemi di comunicazione dell'esercito durante la Grande Guerra. Le installazioni multimediali offrono approfondimenti video e testimonianze storiche che arricchiscono la visita con contenuti educativi di alta qualità.

   
     

Questo approccio esperienziale rende il MEVE – Memoriale Veneto della Grande Guerra la destinazione ideale per gite scolastiche, visite familiari nel weekend e per chiunque voglia approfondire la storia della Prima Guerra Mondiale in modo innovativo e coinvolgente.

La straordinaria collezione di oltre 150 reperti esposti nella mostra Comunicare in Guerra è frutto della collaborazione con importanti realtà museali italiane. Tra i partner principali figurano il MITAG di Rovereto, il Museo Storico delle Comunicazioni del MIMIT – Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il Museo della Terza Armata di Padova, il MUST – Museo Storico Territoriale di Setteville e il Museo Storico del 7° Reggimento Alpini.

Fondamentale anche il contributo del Museo della Grande Guerra "Tre Sassi" di Cortina d'Ampezzo e di numerosi collezionisti privati, tra cui spicca il percorso didattico "La radio nella storia, dalla pila di Volta agli anni Sessanta" di Silvano Gazzola da Vedelago, e la collezione del Museo del Colombo Viaggiatore della Federazione Colombofila Italiana di Reggio Emilia, che racconta l'affascinante storia dei piccioni viaggiatori utilizzati durante i conflitti.

   
     
     

Informazioni Pratiche sulla mostra Comunicare in guerra

- Date 8 novembre 2025 – 25 aprile 2027
- Luogo MEVE – Memoriale Veneto della Grande Guerra, Montebelluna (TV)
- Tipologia: Mostra temporanea con installazioni interattive
- Ideale per Famiglie, studenti, appassionati di storia e tecnologia
- Info biglietti: Consultare il sito ufficiale del MEVE per orari, tariffe e prenotazioni.