mostre vini in provincia di treviso
distanziatorea HOME distanziatores DOVE DORMIRE A TREVISO distanziatored RISTORANTI distanziatoref NEWSLETTER distanziatoreg PIANTA DELLA CITTÀ distanziatoreh IMMAGINI DI TREVISO distanziatorej E . V. distanziatorek english version distanziatorel
 
COME ARRIVARE
pdistanziatore
MUSEI DI TREVISO
zdistanziatore
EDIFICI STORICI
xdistanziatore
MURA E PORTE
cdistanziatore
STORIA DI TREVISO
vdistanziatore
CHIESE
bdistanziatore
UNIVERSITÀ
bdistanziatore
EVENTI A TREVISO
ndistanziatore
HOTELS, ALBERGHI
ndistanziatore
ENOTECHE
mdistanziatore

adistanziatore  

UN MAGICO INVERNO. BIANCHE EMOZIONI DALLA COLLEZIONE SALCE

Cosa Aspettarsi da Un Magico Inverno: La Mostra Imperdibile del 2025 - 2026
Dal 21 novembre 2025 al 29 marzo 2026, il Museo Nazionale Collezione Salce di Treviso ospita Un Magico Inverno. Bianche emozioni dalla Collezione Salce a Treviso, una mostra straordinaria che trasforma lo spazio museale in un viaggio affascinante attraverso la storia degli sport invernali, la cultura olimpica e l'evoluzione della società italiana del dopoguerra.

Non è solo una mostra: è un'esperienza immersiva che combina arte, storia, sport e innovazione tecnologica. Allestita in due sedi prestigiose di Treviso: la Chiesa di Santa Margherita e la Chiesa di San Gaetano, questa esposizione rappresenta un capitolo fondamentale del Programma delle Olimpiadi Culturali di Milano Cortina 2026, creando un ponte affascinante tra i leggendari Giochi di Cortina del 1956 e quelli contemporanei del 2026.

  mostra un magico inverno treviso
     

Quando e Dove: Informazioni pratiche per la tua visita

- Data di apertura: 21 novembre 2025

- Data di chiusura: 29 marzo 2026

Orario di apertura della mostra: da venerdì a domenica: dalle 10:00 alle 18:00 (ultimo ingresso 17.30)

- Sedi della mostra Un magico Inverno:

• Chiesa di Santa Margherita, Treviso

• Chiesa di San Gaetano, Treviso

Vernice per la Stampa: giovedì 20 novembre 2025, ore 11
(accesso esclusivo per operatori del settore)
La mostra rappresenta un'operazione culturale promossa dal Ministero della Cultura mediante le Direzioni regionali Musei nazionali del Veneto e della Lombardia, in collaborazione con istituzioni territoriali di rilievo e partner internazionali.

  informazioni pratiche sulla visita un magico inverno
     
     

Un Viaggio nella Rivoluzione Sociale: Come l'Inverno è Diventato la Stagione più Bella

Uno degli aspetti più affascinanti della mostra Un Magico Inverno è il modo in cui racconta una vera e propria rivoluzione sociale.
Per secoli, l'inverno è stato temuto: una stagione di povertà, isolamento e difficoltà, soprattutto in alta montagna.

Chi viveva in quelle zone doveva sopravvivere a condizioni estreme, spesso emigrando verso pianure e coste in cerca di lavoro.

La trasformazione non è avvenuta per magia, ma attraverso un processo di sviluppo economico, innovazione tecnologica e visione culturale che ha capovolto completamente il significato della stagione fredda.

  un viaggio nella rivoluzione sociale
     
     

Da Stagione temuta a meta ambita: La trasformazione culturale

In mostra scoprirai come l'inverno si è gradualmente reinventato come momento di festa, libertà e scoperta. Questo cambiamento epocale è visibile attraverso:

- Manifesti storici: La collezione Salce vanta la più importante raccolta italiana di manifesti storici. Alcuni di questi, raramente esposti al pubblico, illustrano magnificamente come le stazioni sciistiche alpine siano state trasformate in mete turistiche desiderate.

- Film di Natale: Produzioni cinematografiche che hanno popolato l'immaginario collettivo, con manifesti firmati da grandi maestri come Renato Casaro, il più rinomato cartellonista italiano.

- Testimonianze visive: Immagini, documenti d'epoca e materiali storici che raccontano l'evoluzione dei mercatini di Natale, delle feste ad alta quota, delle stazioni sciistiche come centri di aggregazione sociale.

  manifesti storici fiml di natale testimonianze visive
     
     

Sport Invernali e Olimpiadi: Da Cortina 1956 ai Giochi di Milano Cortina 2026

La Leggendaria Torcia Olimpica di Cortina 1956: Un Simbolo Riacceso

Uno degli elementi più evocativi della mostra è la Torcia Olimpica di Cortina 1956, che si riaccenderà simbolicamente all'interno dell'abside della Chiesa di Santa Margherita. Questo oggetto affascinante introduce il visitatore alla sezione dedicata alle Olimpiadi invernali cortinesi del dopoguerra.

Era il 26 gennaio 1956 quando il Presidente della Repubblica Giovanni Gronchi pronunciò la formula rituale che ufficialmente apriva i VII Giochi Olimpici Invernali.
Diciemila persone gremivano lo stadio olimpico. In quel momento storico, l'Italia stava ancora ricostruendosi dalle macerie della guerra: una giovane Repubblica guidata da Alcide De Gasperi dimostrò al mondo di meritare fiducia.

Le Olimpiadi di Cortina 1956 non furono ordinarie. Per la prima volta in una competizione olimpica:

  • Il giuramento degli atleti fu affidato a una donna: la sciatrice Giuliana Minuzzo.
  • Partecipò ufficialmente l'Unione Sovietica, evento simbolicamente carico nel pieno della Guerra Fredda.
  • Le gare furono trasmesse in diretta televisiva in Europa, un'impresa tecnologicamente pionieristica per l'epoca.
  • Gli atleti divennero celebrità mondiali, con un pubblico che superava i 2 miliardi di telespettatori.
  giochi di milano cortina 2026
     
     

Dalla Cortina Storica ai Giochi Contemporanei di Milano Cortina 2026

   

La mostra che celebra gli sport invernali non è un museo del passato, bensì un ponte vivente verso il futuro. Inserita nel Programma delle Olimpiadi Culturali di Milano Cortina 2026, l'esposizione crea un dialogo significativo tra i Giochi del 1956 e quelli imminenti del 2026, celebrando come gli sport invernali continuino a trasformare il territorio alpino italiano.

   
     
     

L'industria dello scarpone: l'eccellenza veneta che ha conquistato il mondo

Da Artigianato Locale a Patrimonio Mondiale: La Storia del Distretto dello Sportsystem.
Una sezione cruciale della mostra Un Magico Inverno. Bianche emozioni dalla Collezione Salce è dedicata all'industria dello scarpone, un'eccellenza mondiale con radici profonde nel trevigiano. In mostra troverai:

  • Scarponi storici indossati dai campioni: Alcuni dei più grandi atleti della storia dello sci hanno calzato prodotti realizzati nel Distretto dello Sportsystem di Asolo e Montebelluna.

  • Lo scarpone di Alberto Tomba: Una sezione speciale è riservata allo scarpone firmato dal leggendario sciatore Alberto Tomba, accompagnato dalle foto del momento memorabile della firma.

  • Cimeli della Valanga Azzurra: Scarponi e attrezzature che hanno accompagnato gli anni magici dello sci italiano, dal boom del dopoguerra fino alle conquiste contemporanee.
  industria dello scarpone
     
     

Un distretto che vanta 200+ anni di competenze tramandate

La storia del settore calzaturiero montebellunese risale agli inizi dell'Ottocento, quando i primi 9 calzolai e uno zoccolaio iniziarono a produrre le "gallozze", le calzature semplici e resistenti con suola di legno e tomaia in cuoio, perfette per montagna e campagna.

Un secolo dopo, Montebelluna contava già oltre 200 laboratori, quasi tutti a gestione familiare. Dopo la Grande Guerra, nacque qui la scarpa pensata specificamente per lo sci:

  • La suola venne irrigidita e appiattita per migliore stabilità

  • La punta fu squadrata per aderenza migliore

  • Venne creata una scanalatura nel tacco per l'alloggiamento dell'attacco da sci
   
     
     

Dal K2 ai campionati mondiali: i trionfi dell'industria italiana

   

Nel 1954, l'eccellenza trevigiana raggiunse il culmine quando la spedizione guidata da Ardito Desio, con Lacedelli e Compagnoni, conquistò per prima il K2 calzando gli scarponi La Dolomite, prodotti nel Distretto.

Questo evento mise in luce globalmente le competenze locali nella produzione di calzature da montagna.

Negli anni Cinquanta, il boom degli sport invernali fu ulteriormente catalizzato dalle Olimpiadi Invernali di Cortina d'Ampezzo del 1956, durante le quali numerosi atleti olimpici indossavano prodotti montebellunesi.

   
     
     

L'Innovazione degli anni sessanta e oltre

   

Negli anni Sessanta, il Distretto attraversò una trasformazione radicale:

  • Furono introdotti i primi ganci metallici per la chiusura degli scarponi

  • Vennero realizzati i primi scafi in materia plastica

  • Montebelluna divenne una delle aree più innovative e sperimentali a livello mondiale

Oggi il Distretto dello Sportsystem si estende su sedici comuni e coinvolge 8.000 addetti specializzati nella progettazione, sviluppo, industrializzazione e produzione di calzature, abbigliamento e attrezzature tecniche sportive.

   
     
     

Una mostra che unisce due musei: Treviso e Teglio

   

La mostra Un Magico Inverno è solo una parte di un progetto culturale ancora più ambizioso.
Parallelamente, dal 27 gennaio 2026, a Palazzo Besta a Teglio (Valtellina, Sondrio) aprirà la mostra complementare VETTE. Storie di sport e montagne, che proseguirà fino alla fine di agosto 2026.

Mentre la mostra trevigiana si concentra sulla collezione italiana di manifesti storici e sulla storia del Distretto dello Sportsystem, la mostra valtellinese articola il racconto in tre nuclei tematici principali:

  1. Storia delle Olimpiadi e degli sport invernali

    Evoluzione del turismo sportivo e il suo impatto sul paesaggio alpino
  2. Ruolo delle donne olimpiche e paralimpiche, con storie di campionesse e sfide nel mondo dello sport

Entrambe le esposizioni sono inserite nel programma delle Olimpiadi Culturali di Milano Cortina 2026, creando un percorso coerente che attraversa l'Italia da nord a sud.

   
     
     

Sezioni Speciali e Ospiti Illustri alla mostra Un Magico Inverno al Museo Salce

Marco Balich e lo Spettacolo delle Cerimonie Olimpiche
Una novità entusiasmante della mostra è la sezione dedicata a Marco Balich, il leggendario creativo veneziano considerato il "re" delle cerimonie olimpiche mondiali. La mostra presenterà magnifiche immagini e documentazione delle cerimonie da lui ideate per:

  • Sochi 2014: Le affascinanti cerimonie invernali

  • Pechino 2022: Una celebrazione della cultura cinese contemporanea

    Molte altre realizzazioni internazionali

Marco Balich e il suo team di oltre 250 tecnici hanno firmato 16 cerimonie olimpiche e paralimpiche, oltre ai mondiali di calcio in Qatar e a creazioni iconiche come il Viva Vivaldi (spettacolo soldout da due anni) e l'Albero della Vita per Expo Milano 2015.

Nota importante: Balich non rivelerà alcun dettaglio sulle cerimonie che sta ideando per l'apertura di Milano Cortina 2026—rimane un segreto ben custodito fino alla serata inaugurale!

   
     
     

Film di Natale e Manifesti di Renato Casaro

   

Una sezione celebra i Film di Natale, quelle produzioni cinematografiche che hanno definito le festività nel nostro immaginario collettivo.

I manifesti di questi film, spesso firmati dal maestro Renato Casaro, sono tra i più affascinanti della collezione.
Alcuni di questi capolavori vengono esposti per la prima volta al pubblico.

   
     
     

Concorso per Giovani Artisti

   
Nella sede del San Gaetano potrai ammirare i poster vincitori del bando promosso dal Ministero della Cultura riservato ai giovani, per un manifesto olimpico contemporaneo.
Una sezione che celebra come la creatività giovane continui a raccontare lo spirito olimpico.
   
     
     

Partner, Sponsor e Collaborazioni Prestigiose

   

La mostra beneficia di importanti collaborazioni istituzionali e private come il Ministero della Cultura, Direzione regionale Musei nazionali Veneto e la Regione del Veneto.

Collaborazioni museali: Museo dell'Emigrazione di Belluno, il Museo dello Sportsystem di Montebelluna ed il Museo Nazionale di Palazzo Besta.